COLLEGIO PERITI AGRARI, COLLABORAZIONE CON CREA PER 'DIGIPAC' DIGITALIZZAZIONE RETE PAC 2023-2027
1107 - ( roma )

"rafforzare il trasferimento dell'innovazione digitale dalla ricerca al campo e monitorare in modo strutturato la diffusione delle nuove tecnologie nel settore primario. e' l'obiettivo della collaborazione tra il consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (crea) e il collegio nazionale dei periti agrari e dei periti agrari laureati (cnpapal) nell'ambito del progetto impatto della digitalizzazione dell'agricoltura (digipac) per la rete pac 2023-2027, al centro dell'incontro svoltosi al centro di ricerca ingegneria e trasformazioni agroalimentari di monterotondo (roma)". lo rende noto un comunicato del cnpapal (collegio nazionale periti agrari e periti agrari laureati) che cosi' prosegue. "il progetto digipac, finanziato dal masaf e coordinato dal crea - ingegneria e trasformazioni agroalimentari, con il coinvolgimento del crea - politiche e bioeconomia, mira alla realizzazione di una piattaforma nazionale di raccolta e analisi dei dati per seguire lo stato di avanzamento della digitalizzazione agricola, generando report strategici utili all'attuazione della pac 2023-2027. in questo quadro, il cnpapal, che ha siglato un accordo quadro con il crea, contribuisce attraverso la propria rete di professionisti qualificati al trasferimento delle innovazioni digitali alle imprese agricole, supportandole nell'adozione di strumenti come sensori iot, sistemi di supporto alle decisioni, piattaforme digitali e tecnologie di agricoltura di precisione. i periti agrari svolgono inoltre una valutazione critica dell'efficacia agronomica delle soluzioni proposte nelle diverse realta' produttive, orientano le aziende verso gli incentivi disponibili e partecipano alla definizione di protocolli certificati per la raccolta e l'interpretazione dei dati". "e' fondamentale promuovere il dialogo tra istituzioni pubbliche, enti di ricerca, imprese e professionisti per sviluppare soluzioni digitali efficaci, capaci di migliorare la produttivita' agricola e ridurre l'impatto ambientale", hanno sottolineato paolo MENESATTI, direttore del crea - ingegneria e trasformazioni agroalimentari, e francesca ANTONUCCI, coordinatori delle attivita'. MENESATTI ha poi ribadito l'importanza del ruolo dei professionisti come "collegamento operativo tra ricerca e aziende", auspicando nuove possibili collaborazioni future per meglio affrontare le nuove sfide digitali. il presidente del cnpapal, mario BRAGA, evidenziando come "il mondo agricolo italiano soffra storicamente di una carenza di assistenza tecnica strutturata", ha richiamato la necessita' di superare i limiti dell'attuale sistema di consulenza, evidenziando che "meno del 10% delle aziende agricole utilizza realmente strumenti digitali, e che la digitalizzazione non e' un'opzione, ma una necessita'". "da qui - ha proseguito BRAGA - l'esigenza di una connessione reale tra ricerca, sperimentazione e territorio, senza la quale non esiste un modello agricolo capace di rispondere ai problemi reali delle aziende, con il crea al centro di una cabina di regia tecnica, non politica, per rendere l'innovazione misurabile e diffusa".

AGRA PRESS del 03/02/2026 14:55:00
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